Al Lago Laus (Val Chisone)

La nostra meta è il lago del Laus, seguendo un itinerario molto semplice direttamente all’interno del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè (https://www.parchialpicozie.it/), che si trova a cavallo tra la Val Chisone e la Valle di Susa.
Il nostro percorso inizia da Torino con la nostra auto  seguendo in direzione della Val Chisone (SS23)  e poi direzione Sestriere, giunti alla borgata di Depot pochi km dopo Villaretto. Si prosegue verso la località Prà Catinat e poi le indicazioni “Rifugio Selleries”.
Gli ultimi km per raggiungere il rifugio sono di strada sterrata ma nei periodi estivi è possibile percorrerli sino a destinazione.
Noi visto il paesaggio circostante abbiamo deciso di abbandonare la macchina in prossimità della Borgata Selleiraut (circa 500 metri di dislivello sino al rifugio) ed iniziare il nostro percorso a piedi.
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L’aria fortunatamente è fresca quassù anche se il sole già dalla tarda mattinata fa sentire la sua presenza con il suo calore.
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Il percorso è bel segnalato, la strada molto larga, peccato davvero sia carrabile a chiunque, perchè il passaggio delle vetture alzando la polvere secca genera un po di fastidio per noi che camminiamo e fatichiamo a polmoni pieni, ma andiamo avanti.
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Dopo circa tre quarti d’ora raggiungiamo il rifugio Selleries (http://www.rifugioselleries.it/) a quota 2024m,  in una area di pascolo tra i Monti Rocciavrè (2778 mslm), Cristalliera (2801 mslm) e Orsiera (2890 mslm)
Ci rifocilliamo con una brioche e un caffè, riempiamo le borracce e ci rimettiamo in marcia.
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Dal rifugio Selleries seguendo la segnaletica 339 prendiamo il sentiero che scende ad est del rifugio, superiamo un laghetto e proseguiamo fino a superare il Rio Selleries incrociando una strada più larga che subito abbandoniamo.
Superato il grosso masso sulla nostra strada proseguiamo a sinistra e seguiamo il sentiero che si inerpica su per la salita.
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Zizzagando seguiamo i tornanti su questo ripido tratto (un dislivello di circa 250m dal rifugio) per quasi un oretta seguendo le indicazioni per il Lago Moretta sino al bivio con l’ indicazione per il Laus.
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Raggiunto il colmo, mucche al pascolo con i loro tintennii delle campane, per la felicità di Benjamin, ci danno il benvenuto, siamo praticamente arrivati. In 10 minuti, superato il bivacco sempre aperto e seguendo le indicazione sulla destra, raggiungiamo su un pianoro il Lago Laus (2259m)
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Vista la bella compagnia, che ci ha raggiunti per il picnic abbiamo deciso di per lungo tempo sul pratone prima di ridiscendere dalla medesima via da cui siamo saliti.
Per il ritorno volendo si può compiere un anello , salendo per un centinaio di metri in direzione del il lago della Manica lungo le rocce e la salita che si stacca alla nostra sinistra dando le spalle al lago, per poi ridiscendere dalla via superiore verso il rifugio.
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Una bella gita da fare in giornata e magari con qualche ora di relax al fresco refrigerio delle acque del lago.
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E poi gli incontri cosi casuali con la fauna locale, sono sempre un valore aggiunto ad una giornata che di per se è già bella di suo.

 

 

 

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