Dal Carnino al Don Barbera

Siamo all’interno del Parco Naturale del Marguareis e la nostra passeggiata ha l’obiettivo di Raggiungere il Rifugio Don Barbera (http://www.rifugiodonbarbera.eu/) e il vicino colle dei Signori sul confine francese con la valle Roya.

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Il percorso è tappa del giro del Marguareis uno splendido itinerario che ci porta a scoprire le valli e le più imponenti cime del parco.

Raggiungiamo quindi il Carnino, la nostra base di partenza: usciti dall’autostrada a Ceva percorriamo la statale fino a Ponte di Nava quindi a destra per Viozene sino al Comune di Briga Alta.

Parcheggiamo al Carnino Superiore, e ci fermiamo per un break al Rifugio Ciarlo-Bossi (https://www.inalto.org/it/relazioni/escursionismo/rifugio_ciarlo-bossi) , il tempo di una fetta di torta e un caffè e scendiamo fino ad imboccare il sentiero, segnalato, verso l’omonima borgata.

Il silenzio che ci conduce all’interno della Borgata è d’obbligo, tra case ancora in pietra con tetto in paglia, da l’impressione di essere stato abbandonato da poco.

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Uscendo tra le case di Carnino, troviamo un ponte in legno che attraversiamo e ci conduce ad una lastricata nel bosco di betulle.

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Proseguiamo a zingzag sino a raggiungere una fontanella dove abbiamo la fortuna di rinfrescarci e ricaricare le nostre borracce.La salita ora si fa più ardua alla ricerca di punti d’ombra per poterci proteggere dai raggi del sole che ci accompagneranno per l’intero tragitto.

 

Costeggiamo le ripide pareti calcaree fino a raggiungere zizzagando, la “gola della Chiusetta ove troviamo una croce in ricordo di alpinisti caduti sotto una valanga nel ’90.

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Il profumo che ci accompagna lungo la stretta gola è quello del Serpillo in fiore e altre piante aromatiche che troviamo lungo il cammino (menta selvatica). Superato un tratto arduo e scivoloso dovuto al terreno roccioso, raggiungiamo un vasto pianoro erboso che quasi ci da l’impressione di essere seguiti dallo sguardo di qualche animale selvatico.

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Il fischi delle marmotte fanno da contorno e da eco per la mezz’ora di cammino in piano che una volta concluso ci conduce attraverso una salita alla Valle dei Maestri con la riconoscibile chiesetta Sant’d’Erim (1913 m) che visiteremo al ritorno.

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Percorriamo questo vallone per noi assolato a mezza costa costituito da un continuo saliscendi sino  al rifugio Don Barbera e al colle dei Signori.

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Riprendiamo il cammino e procediamo a mezza costa sul fianco destro dell’avvallamento con continui saliscendi verso il rifugio Don Barbera.

In prossimità del rifugio incontriamo, dopo un ultima salita a zigzag, la costruzione metallica gialla del vecchio rifugio e subito dopo il nuovo Don Barbera (2079 m).

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Proseguendo alle spalle del rifugio raggiungiamo il sovrastante Colle dei Signori (2111 m), crocevia di strade e sentieri provenienti sia dalla valle Roya (vallon de Malabergue) che dalla Liguria (Monesi) e da Limone Piemonte e poco più avanti la Croce in ferro gialla  (2144m) dove poter ammirare nell’insieme tutto il panorama circostante, prima di ridiscendere al rifugio per godersi il meritato pranzo.

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Il nostro cammino termina qui e torniamo alla macchina seguendo lo stesso percorso fatto per arrivarci con la promessa la prossima primavera/estate di proseguire il nostro cammino alla volta degli altri rifugi tappa del giro del Marguareis (http://www.alpicuneesi.it/percorsi/girodelmarguareis/) che noi invece abbiamo spezzattato in quanto la nostra piccola Lucille aveva giusto 3 mesi di vita.

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