Lago Verde (Valle Stretta)

Siamo nella Alta Valle di Susa, valle che prende il nome di Valle Stretta e oggi vi proponiamo un escursione, a dir poco scontata per chi conosce questi posti, ma non per chi non ci è mai stato.

Dal profilo paesaggistico assolutamente di rara bellezza, raggiungeremo uno specchio d’acqua che raccoglie tutte le diverse tonalità di verde, ed ecco perchè, questo gioiello incastonato tra abeti e rocce viene anche chiamato Lago Verde o Lac Vert perchè ricordiamoci che ci troviamo sul confine italofrancese.

Raggiungiamo quindi Bardonecchia da Torino e successivamente seguiamo per Melezet quindi su fino a raggiungere il parcheggio del rifugio Re Magi (http://www.rifugio.iremagi.it/index.php/italia/).

Durante il periodo estivo c’è la possibilità di parcheggiare l’auto proprio in prossimità del rifugio, in inverno, la strada è completamente innevata quindi sarà permesso parcheggiare lungo la strada che precede (ove possibile naturalmente)

Per semplicità partiamo dall’area di sosta, prepariamo gli zaini e andiamo alla volta dei Re Magi.

Lo troviamo all’interno della via principale di una borgata, nei pressi, troviamo anche una fontana, dalla quale, sgorga della freschissima acqua con cui riempiamo le borracce.

Bene da questo momento il nostro obiettivo è a circa una mezz’ora.

Il sentiero che ci condurrà al lago è adatto a tutti, famiglie, bambini, cagnolini e bici.

Nella parte iniziale, taglia a metà la valle per poi salire a step i suoi 100 metri di dislivello.

Si passa dai verdi pascoli a boschi di conifere , si attraversano un paio di ruscelletti sino al ponte del Rio della Valle stretta.

Superato quest’ ultimo, davanti a noi l’ultima salita e poi in discesa fino a specchiarsi nel lago che sinceramente non ha bisogno di tante parole.

Diversi sentieri danno la possibilità di girare intorno al lago per poterlo ammirare da mille angolazioni.

In inverno è completamente ghiacciato e mi raccomando prendete tutte le precauzioni per poter tenere al caldo i bimbi.

Dopo circa 45 minuti di camminata (al passo di Benjamin) anche la fatica del neofita è appagata.

Il tempo di rilassarsi un po o fare un picnic e si ritorna a ritroso attraverso la medesima via dove, una volta raggiunto il rifugio ci si può fermare a mangiare o, semplicemente, assaporare un buon liquore a base di timo selvatico chiamato Serpul, tipico di questa valle.

Semplice no? Il percorso è adatto anche ai passeggini, anche se, in alcuni casi, occorrerà caricarlo sulle spalle per superare gli ostacoli della salita.

D’estate o d’inverno quindi lo spettacolo è garantito. Non perdete più tempo e corrette in Valle Stretta, ne tornerete entusiasti.

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